Giro d’Italia 2026, per la Unibet Rose Rockets sarà caccia alle tappe: “Tratteremo ogni frazione come una gara di un giorno, per ciascuna abbiamo designato un leader”
La strategia della Unibet Rose Rockets per il Giro d’Italia 2026 è ben definita. Venerdì 8 maggio inizierà l’avventura nella Corsa Rosa per il team francese, che farà il suo esordio in un Grande Giro. Nella selezione, l’uomo più rappresentativo è il velocista Dylan Groenewegen, leader designato per le volate e alla ricerca della sua prima vittoria nella corsa italiana. Non mancano però alternative per le vittorie di tappa, come Wout Poels e Lukas Kubis. L’obiettivo del team è chiaro: al momento non c’è alcuna ambizione per la classifica generale; la squadra affronterà la corsa come una serie di 21 gare di un giorno, cercando di rendersi protagonista in ogni tappa.
“Era piuttosto chiaro che avevamo alcuni nomi fissi nella selezione – ha raccontato Sverre Vik, direttore sportivo della squadra, a WielerFlits – Dylan (Groenewegen, nrd), Elmar (Reinders, ndr) e il resto del treno per le volate erano sicuri, perché abbiamo l’ambizione di puntare a una vittoria di tappa. E poi, naturalmente, c’è stato il dubbio per quali altri corridori portare, ma tutto sommato penso che tutti fossero d’accordo sul fatto che questa sia la migliore selezione che potessimo schierare”.
Ogni giorno ci sarà un leader designato; nelle tappe collinari e di montagna le responsabilità saranno affidate soprattutto a Poels. “Sì, è assolutamente un obiettivo”, ha dichiarato il 30enne norvegese che poi ha proseguito: “Nel gruppo dei direttori sportivi abbiamo concordato di trattare ogni tappa come una gara di un giorno. Ci presentiamo con l’ambizione di fare il meglio possibile in ogni tappa. Se in seguito vedremo delle opportunità nella classifica generale, dovremo prenderle in considerazione, ma come punto di partenza la consideriamo una serie di 21 gare di un giorno.”
La strategia è stata studiata nel dettaglio per sfruttare al meglio ogni occasione: “Sì, abbiamo una strategia chiara per tutte le tappe. Abbiamo analizzato ogni tappa e designato un leader per ciascuna di esse. Come ci si può aspettare, puntiamo anche a una fuga in alcune tappe. Ad esempio, abbiamo anche Niklas Larsen, che è in grado di svolgere molti ruoli diversi ed è molto forte. Sono molto curioso di vedere come andrà questa selezione, perché c’è anche molta varietà nelle caratteristiche delle tappe del Giro di quest’anno.”
Accanto a corridori esperti, la squadra schiera anche giovani all’esordio in un Grande Giro, come Karsten Feldmann, neopro classe 2003, su cui il team ripone grande fiducia, soprattutto per il supporto al treno delle volate di Groenewegen. Il primo obiettivo importante arriverà infatti già con la tappa inaugurale, dove sarà in palio la maglia rosa. “C’è una grande opportunità che ci aspetta in quella prima tappa. Ma, come ho già detto, vogliamo cogliere ogni opportunità ed è quello che dobbiamo fare. Non possiamo fare altro che prepararci al meglio, e poi vedremo chi avrà il miglior velocista quel giorno”, ha concluso Vik.
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